Questa intervista è stata realizzata con Armen, residente di Kramatorsk, una città dell’Ucraina orientale che da oltre dieci anni vive sotto il peso di un conflitto spesso raccontato in modo parziale o distorto. Kramatorsk si trova nel cuore del Donbas, una regione che dal 2014 è stata teatro di una guerra ibrida: non una semplice “rivolta interna”, ma uno scontro alimentato da gruppi separatisti filo-russi, sostenuti politicamente e militarmente dalla Federazione Russa, contro lo Stato ucraino.

Nel corso della conversazione, Armen racconta la propria esperienza diretta dei fatti avvenuti nell’aprile 2014, quando la città fu travolta da occupazioni, violenze, intimidazioni e da un clima di profonda incertezza. Attraverso il suo racconto emerge un quadro concreto della vita quotidiana a Kramatorsk in quei giorni: la paura, la confusione, la pressione armata e il crollo improvviso di ogni normalità, in un contesto segnato da una forte manipolazione politica e informativa.

Questa testimonianza non ha l’obiettivo di semplificare o spettacolarizzare il conflitto, ma di restituire voce a chi lo ha vissuto sulla propria pelle. È uno sguardo dall’interno su una regione martoriata, che aiuta a comprendere come la guerra nel Donbas non sia iniziata nel 2022, ma affondi le sue radici in eventi precisi, decisioni politiche e interferenze esterne che hanno segnato profondamente la vita delle persone comuni.

 

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