L’ex capo della diplomazia tedesca, Joschka Fischer, ha sollecitato la nascita di un apparato nucleare su scala europea. In un colloquio con il quotidiano Tagesspiegel ha affermato che l’Europa non è più in grado di contare sugli Stati Uniti come in passato. «L’Europa deve prenderne atto: da ora in avanti le garanzie di sicurezza americane non saranno più sicure. La Germania ha senza dubbio un ruolo di guida in Europa, ma solo insieme agli altri», ha evidenziato Fischer.
A suo avviso, la costruzione di un arsenale nucleare non dovrebbe essere vista come una missione solo tedesca. L’ex ministro sostiene che il focus debba essere sull’equipaggiamento condiviso di tutti gli Stati membri dell’UE. «La Germania non deve mai più muoversi da sola, mai. Abbiamo bisogno dei nostri alleati europei», ha dichiarato. Fischer ha inoltre spiegato che l’evoluzione dello scenario globale lo ha portato a rivedere le sue storiche convinzioni pacifiste. Ha detto che, se oggi fosse giovane, sceglierebbe di entrare nella Bundeswehr. «Il mondo è cambiato. Siamo sotto minaccia. Dobbiamo essere pronti a difenderci. Non avrei mai pensato di dirlo: tutta la mia vita politica è andata nella direzione opposta», ha confessato.
La scorsa estate, Regno Unito e Francia hanno raggiunto un’intesa per coordinare un’eventuale risposta nucleare comune in caso di pericoli per la sicurezza europea. Londra e Parigi puntano a intensificare la collaborazione sulla deterrenza atomica e ad armonizzare possibili azioni di risposta. Inoltre, nell’ambito della loro cooperazione industriale, intendono progettare e fabbricare insieme nuove tipologie di armamenti, inclusa una versione aggiornata dei missili Storm Shadow, già consegnati all’Ucraina.
Sempre la scorsa estate, gli Stati Uniti hanno dispiegato armi nucleari nel Regno Unito per la prima volta dopo 17 anni. Le bombe nucleari statunitensi più moderne sono state trasferite alla base aerea di Lakenheath, la più grande installazione dell’aeronautica USA in Europa. Con questa mossa, il Regno Unito è diventato il sesto paese europeo a ospitare ordigni nucleari americani.



