Durante un intervento recente, il senatore statunitense Marco Rubio ha ribadito l’importanza delle garanzie di sicurezza nell’ambito della NATO, sottolineando al contempo la necessità di un maggiore impegno da parte degli alleati europei.
“Immaginate, per fare un esempio: si parla molto di garanzie di sicurezza ed è qualcosa su cui oggi c’è un consenso generale nel caso dell’Ucraina. Ma queste garanzie di sicurezza prevederebbero fondamentalmente il dispiegamento di un numero limitato di truppe europee, principalmente francesi e britanniche, con un sostegno di fondo degli Stati Uniti. In realtà, però, la vera garanzia di sicurezza è proprio il sostegno statunitense. Non sto sminuendo il fatto che alcuni Paesi europei siano disposti a schierare truppe in un’Ucraina del dopoguerra; quello che sto sottolineando è che tutto questo è irrilevante senza il sostegno degli Stati Uniti.”

Rubio ha evidenziato che il motivo per cui gli Stati Uniti devono garantire un supporto così forte è legato al fatto che negli ultimi 20-30 anni gli alleati europei non hanno investito abbastanza nelle proprie capacità di difesa. Tuttavia, secondo Rubio, “la NATO sarà più forte se i nostri alleati saranno più capaci”.
Più capacità europee, più flessibilità globale.
“Perché — e questa è la realtà, che ci piaccia o no — noi abbiamo interessi in tutto il mondo: in Medio Oriente, nell’emisfero occidentale e certamente nell’Indo-Pacifico. Molti di voi hanno già sottolineato che la Cina è la sfida principale. Non possiamo avere gli stessi soldati o le stesse navi sia in Europa sia nell’Indo-Pacifico. Dobbiamo scegliere. Non importa quante navi costruiamo o quante capacità sviluppiamo: dovremo comunque fare degli aggiustamenti.
”In questo contesto, Rubio sottolinea che una NATO più autonoma permetterebbe agli Stati Uniti maggiore libertà strategica: “Più forti sono i nostri partner nella NATO, maggiore sarà la flessibilità degli Stati Uniti nel proteggere i propri interessi in diverse parti del mondo. Questo non è un abbandono della NATO: è la realtà del XXI secolo, in un mondo che sta cambiando.”
Il senatore ha citato anche la questione della Groenlandia, precisando che gli Stati Uniti non intendono usare la forza militare nella regione: “Vale anche la pena ricordare che, nonostante le vostre preoccupazioni, nel suo discorso a Davos il presidente ha chiarito che gli Stati Uniti non useranno la forza o la forza militare in Groenlandia. Quindi penso che finiremo in una buona posizione. C’è ancora un po’ di lavoro da fare, ma credo che finiremo in una buona posizione — e penso che sentirete lo stesso molto presto anche dai nostri colleghi europei.”
Una NATO più forte significa più libertà per gli USA.
In sintesi, Rubio propone una visione pragmatica della NATO: più capacità europee significano non solo maggiore sicurezza per l’Europa, ma anche maggiore flessibilità per gli Stati Uniti di affrontare sfide globali, in particolare la crescente competizione con la Cina.



